Eventi/Comunicati

In evidenza

Il progetto World Citizen Lab – percorsi oltre le appartenenze

ACLI partecipa a questo progetto di cittadinanza globale, finanziato dalla Provincia Autonoma di Trento per promuovere l’educazione alla cittadinanza globale sul territorio trentino. Il progetto parte in marzo e punta sul lavoro come strumento di integrazione e promuove una ricerca su 3 territori (Trento, la Valsugana e Rotaliana-valli del Noce). 3 gruppi di giovani, guidati da facilitatori, analizzeranno la situazione del territorio attraverso una serie di incontri restituendo alla comunità il risultato. Nella primavera 2020 un incontro sul modello di TED concluderà il percorso a Trento.

Sapersi orientare nel mondo globale, cercare capire i cambiamenti in atto collegando il livello globale con quello che succede altrove, imparare a partecipare, confrontarsi con i fenomeni in atto. Sono elementi importanti per un territorio che vuole cimentarsi con i cambiamenti, confrontarsi con i territori dinamici e costruire possibilità di partecipazione: fare i conti con un Trentino dove c’è una presenza stabile di nati altrove, capire le opportunità che questo crea, affrontare insieme i problemi.

ACLI è partner del progetto insieme a Nadir onlus (capofila), Associazione Trentina Accoglienza Stranieri onlus, Gioco degli Specchi, Ali Aperte, Unimondo, Rastel aps, CGIL, la rete informale Oltre L’Accoglienza.

L’obiettivo è di creare/rafforzare competenze in sede locale sui temi del lavoro, della sostenibilità sociale ed ecologica, delle dinamiche demografiche, della cittadinanza globale e della Agenda 2030 ONU. Il metodo è l’attivazione di processi partecipativi a cascata attraverso i quali i gruppi di giovani interloquiscono con la collettività locale (organizzazioni economiche, sindacali e sociali, amministrazioni locali, associazioni) e incontrano le scuole.

I gruppi, formati da 15-25 giovani locali e con background migratorio, possibilmente in modo equilibrato, saranno accompagnati da 2 facilitatori che sono stati formati on un percorso apposito presso la Fondazione Demarchi. Dopo una fase interna di formazione i gruppi si impegneranno in una ricerca-azione locale su lavoro e sostenibilità confrontandosi con le associazioni/enti /portatori di interesse del territorio. Ci sarà anche l’opportunità di 1 o 2 visite nelle province limitrofe per conoscere direttamente esperienze di economia sostenibile e capire le opportunità e le difficoltà reali della conduzione di un’impresa che scelga la strada dell’innovazione e della sostenibilità.

Successivamente i gruppi porteranno nelle comunità e nelle scuole di riferimento le loro riflessioni sulle debolezze/opportunità del sistema lavoro locale.

La fase finale sarà uno spettacolo sul modello TED (Technology Entertainment Design) per coinvolgere la comunità con uno spettacolo capace di trasmettere contenuti importanti in forma istruttiva e atta a promuovere riflessione e voglia di fare, realizzato in collaborazione con l’associazione ACIDI, che cura gli spettacoli TedxTrento. Lo spettacolo sarà centrato sui temi della diversità, come sinonimo di creatività e sviluppo; del lavoro sostenibile come strumento di partecipazione e della cittadinanza globale e inclusione sociale come pilastri per migliorare la qualità della vita.

Informazioni e iscrizioni:

adesione tramite formulario sul sito www.nadironlus.it entro il 29 marzo 2019

pagina Facebook World Citizen Lab

E mail worldcitizenlab@gmail.com

Quale accoglienza e quale sicurezza?

Appuntamento:

Martedì 16 aprile 2019 ore 20:30

Trento, Via S.Antonio 22, Oratorio S.Antonio

La legge Salvini su sicurezza e immigrazione, entrata in vigore nel dicembre scorso, ha già portato ricadute preoccupanti sul nostro territorio. In breve tempo sono stati ristretti i progetti di accoglienza per rifugiati e migranti, togliendo sempre più tutele, garanzie e risorse.

L’Associazione Oratorio di S. Antonio, ANPI, Centro per la Pace di Rovereto, C.A.V.A. (Coordinamento delle Associazioni della Vallagarina per l’Africa) propongono un incontro per conoscere le conseguenze di questa legge e offrire strumenti e conoscenze per coloro che, anche come volontari, offrono servizi di sostegno ai migranti.

A guidare l’incontro saranno Vincenzo Passerini, già presidente del Coordinamento comunità di accoglienza del Trentino Alto Adige e Camilla Pontalti, referente dell’area legale del Centro Astalli di Trento.

L’accoglienza delle persone senza dimora: l’esperienza di Bologna

Percorsi di contrasto alla grave emarginazione adulta

Ne sono promotori: CNCA Trentino A/A  e Oltre l’Accoglienza – volontari in rete per l’interazione.

Relatori:  la dott.ssa Monica Brandoli responsabile del Servizio Contrasto alla Grave Emarginazione Adulta dell’ASP Città di Bologna (Azienda pubblica di Servizi alla Persona) coadiuvata da 2 coordinatrici che operano nella realtà della Coop. Sociale Piazza Grande.

L’incontro si svolgerà nel pomeriggio di

Venerdì, 25 gennaio 2019 ore 13.00

presso la Sala Conferenze della Fondazione Caritro, via Calepina 1, Trento

Destinatari dell’incontro: chi, nel privato sociale, nel volontariato e nelle amministrazioni pubbliche, si occupa a vario titolo di persone senza dimora.

Scopo dell’incontro: conoscere come, in base a quali principi, con quali obiettivi e con quali strategie d’intervento è stato affrontato il grave disagio delle persone senza dimora nei territori diversi dal Trentino. Si prevede infatti che a questo possano seguire altri incontri con realtà territoriali diverse. 

Perché: crediamo che un confronto attivo fra realtà differenti non può che ampliare gli orizzonti di senso, la riflessione sul proprio agire quotidiano, favorendo con questo una comune, diffusa cultura dell’accoglienza, con ricadute positive per tutti noi, con o senza dimora.

Saranno filo conduttore di queste riflessioni le ‘Linee di indirizzo per il contrasto alla grave emarginazione adulta in Italia’ oggetto dell’accordo del 5.11.2015 tra il Governo, le Regioni, le Provincie Autonome e le Autonomie locali in sede di Conferenza Unificata, a cui ha partecipato anche la dott.ssa Brandoli.

Relatori:

Dott.ssa Monica Brandoli responsabile del Servizio Contrasto alla Grave Emarginazione Adulta delll’ ASP Città di Bologna (Azienda pubblica di Servizi alla persona)

Dott.ssa Francesca Spinato coordinatrice del servizio Città Prossima

Dott.ssa Serena Panico coordinatrice della struttura Scalo, con metodologia Housing Led

Moderatore:

Dott.Vincenzo Passerini esperto dei temi dell’accoglienza per le funzioni ricoperte sia a

livello istituzionale che nel privato sociale.

Programma:

13.00 – 13.30     Registrazione dei partecipanti

13.30 – 13.45     Breve presentazione degli enti promotori, dei relatori e degli obiettivi dell’incontro

13.45 – 15.00     Intervento. In base a quali principi e con quali obiettivi sono stati organizzati i servizi di accoglienza per persone senza dimora a Bologna. Quali servizi sono stati attuati per la prima accoglienza e, fra tradizione e innovazione, quali sono risultati essere le esperienze più significative e fruttuose nel rispondere alle risorse della persona ed evitare la “ghettizzazione”.

15.00 – 15.30     Dibattito

15.30 – 15.45     Pausa

15.45 – 17.00     Intervento. Quale strategia è stata adottata per affrontare la multi problematicità-salute casa lavoro -. Portata dalle persone senza dimora e con quali obiettivi.

17.00 – 17.30     Dibattito e conclusioni

La partecipazione naturalmente è a titolo gratuito.

Per motivi organizzativi si prega di comunicare, se interessati, la propria adesione

Nome/cognome – Eventuale ente di appartenenza – Ruolo ricoperto

a  ola.cncatn.meeting@gmail.com   –  entro lunedì 21 gennaio 2019

Segreteria organizzativa:  Flavia Comai, Bruno Santoni, Bianca Paris  –  tel. 329 725 6155

Elezioni provinciali 2018 – lettera aperta ai candidati

“OLA – Oltre l’Accoglienza”, rete di singoli cittadini ed associazioni che si occupano di accoglienza alle persone in difficoltà, sia migranti che trentine, ha condiviso con realtà del volontariato e della solidarietà operanti in Trentino il seguente documento rivolto a tutti i candidati alle prossime elezioni provinciali.

Fra i temi di questa campagna elettorale c’è quello dell’accoglienza ai migranti. Tema importante su cui è bene confrontarsi con serenità e – a tal fine – ci rivolgiamo a tutte le forze politiche per proporre alcune considerazioni:

1. Quello delle migrazioni è un fenomeno con cui tutto il mondo deve misurarsi: non solo l’Italia e non solo il Trentino.
Non siamo di fronte a un’invasione: nel mondo si calcola che i migranti in fuga da guerre, violenze, carestie, fame e catastrofi ambientali siano oltre 60 milioni.
Di questi meno del 10% riguarda l’Europa.
Non è neppure un fenomeno nuovo: tra fine ‘800 e metà ‘900 dalla sola Europa sono emigrati verso l’America 80 milioni di persone.

2. Farsi carico del fenomeno non è una questione di “buonismo”: l’accoglienza di richiedenti asilo è un obbligo del diritto internazionale e un dovere di umanità per chiunque.
Il fenomeno migratorio non sarà di breve durata, per cui è necessario attrezzarsi e possibilmente trasformarlo in un’opportunità. Nessuno ha la ricetta perfetta, ma sicuramente non è possibile ignorare la questione o ridurla a un semplice problema di ordine pubblico. Men che meno pensare alla chiusura delle frontiere: storicamente – sopratutto nel lungo periodo – non ha mai funzionato. E’ necessario invece convivere con i cambiamenti portati dalla globalizzazione.

3. Nonostante i disagi che crea la convivenza con persone provenienti da culture diverse (anche i nostri nonni emigrati sono stati visti spesso con ostilità), la paura che prende molte persone – pur comprensibile – non è razionalmente giustificata: dalle statistiche non risulta un aumento della criminalità, anche se certi fatti di cronaca, spesso gonfiati ad arte, possono spaventare.

4. Il problema è invece governare il fenomeno, cominciando dalla conoscenza dei termini e dal superamento della confusione diffusa: richiedenti asilo, rifugiati, titolari di protezione internazionale si riferiscono a situazioni previste e tutelate dal diritto internazionale, che va rispettato e preservato per il bene di tutti.
Va poi ricordato che oltre ai “profughi”, in Italia vivono e lavorano quasi 5 milioni di persone di cittadinanza straniera (meno del 9% della popolazione italiana, per altro in maggioranza donne, di origine europea, e religione cristiana) che contribuiscono al benessere e al miglioramento della nostra società, dimostrando quotidianamente di essere più un’opportunità che un problema per l’intera comunità. Di loro troppo spesso ci si dimentica, assimilati ormai nel bene e nel male ai “temibili” richiedenti asilo.

5. Il Trentino ha già affrontato negli ultimi anni molti aspetti della questione, talvolta con esiti positivi, talvolta meno. Nei prossimi anni l’intera tematica andrà affrontata in maniera ulteriormente incisiva e globale: la qualità della vita di una società si misura anche dall’atteggiamento verso tutte le persone, qualsiasi siano le loro condizioni di partenza o la loro provenienza geografica.

Per questo su questi temi chiediamo a tutte le forze politiche un impegno per la prossima legislatura e a tal fine proponiamo l’avvio di un confronto approfondito che porti a definire o consolidare progetti di accoglienza basati, in primo luogo, sul senso di solidarietà che ha sempre caratterizzato il Trentino. Un’accoglienza diffusa sul territorio – così come già avviata – che eviti ghetti e coinvolga più soggetti possibili: dalle istituzioni – sia pubbliche che private – alle associazioni, dal mondo del volontariato alle categorie economiche, fino alla cittadinanza nel suo insieme. Un’accoglienza che individui opportunità di alloggio dignitoso, magari attraverso il recupero edilizio o forme innovative di co-abitazione; opportunità formative sia per chi giunge fino a noi, sia per i cittadini che si devono confrontare con nuove culture e nuovi approcci; forme di occupazioni socialmente utili, che impieghino proficuamente competenze e abilità spesso complementari alle nostre.

Si tratta in conclusione di immaginare un sistema che tenga insieme in modo positivo i doveri di accoglienza, il senso di solidarietà caratteristico della nostra terra e un ritorno sociale ed economico per il Trentino stesso.

La diversità può essere un elemento di forza: obbliga a confrontarsi con l’esterno e crea opportunità nuove. Il Trentino, per la sua storia e la sua tradizione, può e deve contribuire a mitigare gli effetti delle crisi umanitarie ed economiche causate da uno sviluppo basato su troppe disuguaglianze.

OLA – Rete Oltre l’Accoglienza

Aderiscono all’appello:

Acli (Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani)

Agesci Trentino Alto Adige

Associazione Oratorio S. Antonio

Associazione AMA

Associazione Amici dei senzatetto

Associazione Nadir

Associazione Quilombo (gruppo Trentino di Operazione Colomba)

Associazione Rastel

Atas (Associazione Trentina Accoglienza Stranieri)

Centro Astalli

Circolo culturale L’Allergia

Cngei Trentino Alto Adige

Comitato delle associazioni per la Pace e i Diritti Umani di Rovereto

Comitato non laviamocene le mani

Comitato Ass. ” Amici Di Villa S.Ignazio “

Comunità Islamica.Trento

Cooperativa Mandacarù

Coordinamento delle Associazioni della Vallagarina per l’Africa – CAVA

FM Impresa Sociale

Fondazione Famiglia Materna

Gioco degli Specchi

Gruppo Cultura binaria

Gruppi Emergency Trentino Alto Adige

Gruppo immigrazione e salute del Trentino Gr.I.S

Non una di meno

Rete Radie Resch

Trentinoarcobaleno

Incontro pubblico: Cosa intendiamo per accoglienza?

Lunedì 11 giugno alle ore 18.00 nella sala della Fondazione Caritro in via Calepina 1 a Trento Il Gioco degli Specchi, in collaborazione con il coordinamento OLA – “Oltre l’Accoglienza – Volontari in rete per l’interazione”, organizza un incontro aperto a tutta la cittadinanza per avviare una riflessione pubblica sull’attuale sistema di Accoglienza in Italia e sul territorio trentino.

Saranno presenti Giuseppe Faso e Sergio Bontempelli, autori del libro “Accogliere rifugiati e richiedenti asilo. Manuale dell’operatore critico”, CESVOT, 2017.

Introduce e modera l’incontro Fulvio Gardumi.

Per stimolare il dibattito è consigliata dagli autori la lettura preventiva del libro, che sarà inviato in anticipo e in forma gratuita a chi farà richiesta di iscrizione.

Accogliere rifugiati e richiedenti asilo. Manuale dell’operatore critico. Di Giuseppe Faso e Sergio Bontempelli

Una guida pratica che cerca di fare chiarezza in un campo dove voci, leggende urbane e chiacchiere da social creano pantani tossici. Di valore inestimabile in questi tempi, per la sua chiarezza espositiva e per la finezza con cui tratta argomenti fondamentali. Ed è proprio negli aspetti linguistici, dall’esame delle parole con cui parliamo dei protagonisti delle migrazioni alle pagine sulla didattica dell’italiano, che questo manuale risulta fondamentale. Molto belli anche gli aneddoti raccontati in coda ai capitoli. Strumenti come questi vanno messi nell’officina per la costruzione di una barriera che resista alla barbarie”

(Fonte: www.lavoroculturale.org)

Per informazioni: Cecilia Muscatella: muscacecilia@libero.it cell 3281558771

 

Alloggio in famiglia

E’ possibile dare accoglienza ai richiedenti protezione internazionale anche in famiglia.  Si intende per famiglia  un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela, da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso comune. Una famiglia anagrafica può essere costituita da una sola persona.

E’ prevista una compartecipazione della Provincia autonoma di Trento alle spese per l’accoglienza in famiglia dei richiedenti protezione internazionale.

Maggiori informazioni  sulle fasi  necessarie per attivare un’accoglienza in famiglia.

Le schede utili di Melting Pot

Il Progetto Melting Pot Europa propone una raccolta di guide pratiche utili  nello svolgimento delle principali procedure ed adempimenti in materia di immigrazione. Le schede, semplici ma dettagliate, sono ricche di informazioni e rappresentano uno strumento immediatamente fruibile sia da parte di chi è chiamato ad assistere i migranti nello svolgimento degli adempimenti richiesti, sia da parte dei migranti stessi.